lunedì 19 luglio 2010

Lettera di Garibaldi ai Fratelli dopo la nomina a Gran Maestro

Torino, 20 marzo 1862 E.'. V.'.




Ill.'. ffr.'.

Assumo di gran cuore il supremo ufficio di capo della Mass.'. It.'. costituita secondo il rito scozz.'. rif.'. ed accet.'. .

Lo assumo perché mi viene conferito dal libero voto di uomini liberi, a cui devo la mia gratitudine non solamente per l'espressione della loro fiducia in me nello avermi elevato a così altissimo posto, quanto per l'appoggio che essi mi diedero da Marsala al Volturno, nella grande opera dello affrancamento delle province meridionali. Codesta nomina a G.'.M.'.è la più solenne interpretazione delle tendenze dell'animo mio, de' miei voti, dello scopo cui ho mirato in tutta la mia vita. Ed io vi do sicurtà, che mercé vostra e colla cooperazione di tutti i nostri ffr.'., la bandiera d'Italia, ch'è quella dell'umanità, sarà il faro da cui partirà per tutto il mondo la luce del vero progresso. Che il G.'.A.'.dell'U.'. spanda le sue benedizioni su tutti , e che ci guardi sempre con occhio propizio e ci continui le sue grazie il nostro divino protettore. S. Giovanni di Scozia.



Abbiatevi il bacio fr.'.

.'.G. Garibaldi